Milano-Bicocca e KAUST insieme per la ricerca: firmato un nuovo accordo internazionale

Milano-Bicocca KAUST
Università di Milano-Bicocca, KAUST e Fondazione Bicocca uniscono competenze e reti internazionali per sviluppare ricerca, alta formazione e innovazione. Smart health, intelligenza artificiale, energia, ambiente e biotecnologie sono al centro dell’accordo, che valorizza anche il forte legame di Bicocca con l’ecosistema industriale ed economico di Milano e del Nord Italia.

Università di Milano-Bicocca, KAUST e Fondazione Bicocca uniscono competenze e reti internazionali per sviluppare ricerca, alta formazione e innovazione. Al centro della collaborazione smart health, intelligenza artificiale, energia sostenibile, ambiente, biotecnologie e sistemi alimentari.

Una nuova alleanza internazionale per la ricerca

Costruire una rete internazionale della ricerca capace di mettere in relazione competenze, discipline ed ecosistemi scientifici diversi per affrontare alcune delle grandi sfide del futuro. È questo l’obiettivo del Memorandum of Understanding (MoU) firmato il 10 settembre 2026 dall’Università di Milano-Bicocca, dalla King Abdullah University of Science and Technology (KAUST), con sede a Thuwal, in Arabia Saudita, e dalla Fondazione Bicocca.

L’accordo è stato sottoscritto nel corso della MoU Signing Ceremony, ospitata nell’Auditorium di BIM, alla presenza di Marco Emilio Orlandi, Rettore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Sir Edward Byrne, President di KAUST, Pierre J. Magistretti, Senior Vice President for Research di KAUST, e Giovanna Iannantuoni, Presidente della Fondazione Bicocca.

L’intesa rafforza il percorso di internazionalizzazione dell’Ateneo milanese e crea una cornice per lo sviluppo di attività congiunte di ricerca, alta formazione e trasferimento tecnologico, favorendo il confronto tra ricercatrici e ricercatori, docenti e studenti delle tre istituzioni.

Dalla smart health all’intelligenza artificiale

La collaborazione individua già alcune aree prioritarie che potranno tradursi in specifici progetti nei prossimi anni.

Tra queste c’è la smart health, con particolare attenzione alla medicina di precisione, alle neuroscienze e alla salute digitale, insieme a intelligenza artificiale e data science applicate alla ricerca.

Un altro asse riguarda la transizione energetica, con lo sviluppo di tecnologie per un’energia più sostenibile, mentre sul fronte ambientale la collaborazione potrà coinvolgere scienze del mare, cambiamento climatico e gestione delle risorse naturali.

Completano il quadro le biotecnologie e i sistemi alimentari sostenibili, oltre a iniziative dedicate all’innovazione, al trasferimento tecnologico, alla mobilità internazionale e alla formazione avanzata.

Si tratta di ambiti nei quali le competenze delle tre realtà possono incontrarsi e generare nuove opportunità di ricerca e applicazione.

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Una collaborazione che guarda all’innovazione

«Questo accordo segna l’inizio di un percorso comune con KAUST, costruito su interessi scientifici condivisi e competenze complementari” afferma Marco Emilio Orlandi, rettore dell’Università di Milano-Bicocca.

“Sono orgoglioso che un’università pubblica e multidisciplinare come Milano-Bicocca possa costruire, a partire dalla ricerca sviluppata nei suoi dipartimenti, una collaborazione con una realtà scientifica di primo piano a livello internazionale”.

“Lavoreremo insieme nel tempo, perché è attraverso il confronto e la cooperazione scientifica che le università producono nuova conoscenza e creano le condizioni per l’innovazione”.

Il valore della partnership

Per Giovanna Iannantuoni, Presidente della Fondazione Bicocca, il valore della partnership sta nella capacità di mettere in connessione conoscenze e competenze differenti.

«La ricerca cresce quando attraversa confini, discipline e culture scientifiche. La nostra ambizione, come Fondazione Università Bicocca, è connettere conoscenze, competenze ed ecosistemi diversi, affinché la ricerca possa diventare innovazione, l’innovazione possa generare nuove opportunità e la formazione possa preparare le persone chiamate a guidare il cambiamento” dichiara Giovanna Iannantuoni.

È una missione che condividiamo con KAUST e con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, portandola avanti con passione e con la convinzione che la conoscenza non sia soltanto qualcosa da produrre, ma una responsabilità da condividere».

KAUST e Milano-Bicocca, competenze complementari

«KAUST si impegna a trasformare le scoperte in un impatto significativo, è una visione che condividiamo con l’Università di Milano-Bicocca e la Fondazione Bicocca – sostiene Sir Edward Byrne, President di KAUST –. La convergenza dei nostri interessi, delle nostre competenze e delle nostre capacità costituisce una solida base per una collaborazione destinata a trasformare la conoscenza e l’innovazione in un impatto concreto per la società».

«Questa collaborazione unisce ambiti centrali per la strategia della KAUST, nei quali ravvisiamo un forte potenziale di impatto reciproco: energia, scienze marine, salute, risorse idriche, alimentazione e intelligenza artificiale – aggiunge Pierre J. Magistretti, Senior Vice President for Research di KAUST. –.

A rendere particolarmente promettente questa partnership è il legame unico che l’Università di Milano-Bicocca e la Fondazione Bicocca intrattengono con l’ecosistema industriale ed economico di Milano e del Nord Italia, uno dei principali motori di innovazione e crescita economica del Paese”.

Integrando l’eccellenza nella ricerca e le priorità strategiche di KAUST con questa solida rete di competenze industriali e applicative, possiamo creare opportunità concrete per trasformare le scoperte in sviluppo e in un impatto reale, gettando così le basi per una collaborazione duratura e altamente produttiva”.

KAUST, un ateneo internazionale dedicato alla ricerca

Fondata nel 2009, la King Abdullah University of Science and Technology (KAUST) è un’università internazionale dedicata alla ricerca e alla formazione post-laurea.

Con sede a Thuwal, in Arabia Saudita, riunisce una comunità accademica composta da studiosi provenienti da oltre cento Paesi.

L’università è attiva in particolare nei campi delle scienze, dell’ingegneria, dell’intelligenza artificiale, delle biotecnologie, delle scienze marine e delle tecnologie per l’energia e la sostenibilità, ambiti che rappresentano anche alcuni dei principali terreni di collaborazione individuati dal nuovo accordo.

Milano-Bicocca, ricerca e innovazione nel cuore di Milano

L’Università di Milano-Bicocca è un ateneo pubblico con campus a Milano e Monza, impegnato nella formazione, nella ricerca e nel trasferimento tecnologico.

Conta oltre 37.000 studenti, più di 1.180 professori e ricercatori e 14 Dipartimenti, otto dei quali riconosciuti Dipartimenti di Eccellenza dal Ministero dell’Università e della Ricerca per il quinquennio 2023-2027.

Le attività scientifiche si sviluppano attraverso 260 laboratori e infrastrutture e oltre 300 progetti attivi, in un contesto interdisciplinare che favorisce la collaborazione con istituzioni, imprese e territorio.

Il ruolo della Fondazione Bicocca

Nata su iniziativa dell’Università di Milano-Bicocca, la Fondazione Bicocca opera come piattaforma di connessione tra ricerca, imprese, istituzioni e società.

Attraverso partnership nazionali e internazionali promuove iniziative nei campi dell’alta formazione, della ricerca applicata, del trasferimento tecnologico, dell’imprenditorialità e della valorizzazione della conoscenza, sostenendo progetti multidisciplinari e favorendo la trasformazione dei risultati della ricerca in innovazione e nuove opportunità di sviluppo.

Il nuovo Memorandum of Understanding con KAUST si inserisce in questa prospettiva, rafforzando il ruolo di Milano come punto di incontro tra ricerca internazionale, mondo accademico e sistema dell’innovazione.

(S.R.)

Foto apertura e foto nel testo tratte dal sito web https://www.unimib.it/