A conclusione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Arnaldo Pomodoro, la Fondazione inaugura il primo capitolo di un progetto dedicato alla collezione d’arte del Maestro. Dal 3 ottobre 2026 al 30 maggio 2027, nello Studio di Via Vigevano, oltre cento opere racconteranno incontri, amicizie e percorsi condivisi con alcuni protagonisti dell’arte italiana e internazionale.
A conclusione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Arnaldo Pomodoro, la Fondazione Arnaldo Pomodoro presenta Open Studio #5. La Collezione di Arnaldo Pomodoro – Vol. I, la prima di due mostre dedicate alla raccolta d’arte che il Maestro ha costruito nel corso della sua vita.
L’inaugurazione è prevista per giovedì 1° ottobre 2026, mentre l’esposizione sarà visitabile dal 3 ottobre 2026 al 30 maggio 2027 negli spazi dello Studio di Arnaldo Pomodoro, in Via Vigevano 3 a Milano.
Il progetto proseguirà con un secondo capitolo, previsto per il periodo 2027-2028, e presenterà complessivamente oltre cento opere della collezione.
Si tratta di un patrimonio finora in gran parte inedito, attraverso il quale sarà possibile ripercorrere alcune tappe fondamentali della vicenda umana e artistica di Pomodoro e della storia della Fondazione, dagli anni Cinquanta fino a oggi.
Un diario di incontri e relazioni
Composta nel tempo attraverso acquisti, scambi e doni, la collezione restituisce un ritratto particolarmente intimo di Arnaldo Pomodoro. Più che una semplice raccolta di opere, è una geografia di relazioni, amicizie e confronti con artisti, intellettuali e protagonisti della cultura italiana e internazionale.
Ogni opera racconta infatti un incontro o una stagione della ricerca artistica del Maestro.
Tra i nomi presenti figurano Lucio Fontana, uno degli artisti che ne orientarono la formazione, Gastone Novelli, compagno di strada della sua generazione, e Alighiero Boetti, tra gli artisti più giovani dei quali Pomodoro seppe intuire precocemente il valore.
La collezione diventa così una sorta di diario di una vita dedicata all’arte: un insieme eterogeneo che riflette la pluralità degli interessi di Pomodoro e il dialogo costante con il contesto culturale nel quale si è sviluppata la sua ricerca.
Dalla prima antologica alla nascita della Fondazione
Il progetto della collezione prese forma nel 1974, quando Arnaldo Pomodoro preparava la sua prima mostra antologica alla Rotonda della Besana di Milano. In quella occasione maturò l’idea di costituire una raccolta stabile delle proprie opere, destinata a garantire la possibilità di future esposizioni.
L’intuizione si ampliò presto: la collezione non avrebbe dovuto comprendere soltanto il lavoro dello scultore, ma anche le opere degli artisti con i quali aveva condiviso un percorso umano e professionale.
Da questa visione nacque progressivamente anche il progetto della Fondazione Arnaldo Pomodoro, istituita nel 1995. Pomodoro immaginò un’istituzione con una duplice missione: custodire e valorizzare la propria opera e, nello stesso tempo, promuovere ricerca, formazione e dialogo tra le arti.
La raccolta personale del Maestro rappresenta dunque il nucleo originario di una realtà pensata come spazio di confronto tra passato e futuro, capace di accogliere opere, documenti, attività educative e occasioni di approfondimento.

Laboratori per famiglie, giovani e adulti
In occasione del ciclo Open Studio, la Fondazione propone anche un programma educativo rivolto a famiglie, giovani e adulti. Visite e laboratori prendono spunto dalle tecniche artistiche e dalle tematiche affrontate nelle mostre, offrendo la possibilità di avvicinarsi al lavoro di Pomodoro attraverso la pratica.
Tra le attività in programma:
- laboratori di scultura, dedicati alla tecnica “in negativo” utilizzata da Arnaldo Pomodoro per realizzare calchi in gesso;
- laboratori di stampa, durante i quali creare una serie di monotipi lavorando sulla matrice oppure realizzare una piccola tiratura di stampe firmate e numerate con il torchio;
- laboratori di cartotecnica e legatoria, progettati in collaborazione con il collettivo artistico Libri Finti Clandestini, per costruire fanzine, pop-up e piccoli quaderni rilegati a mano;
- laboratori di progettazione, realizzati con il supporto di Faber-Castell, per ideare elementi da indossare o piccoli teatrini nei quali mettere in scena le proprie opere.
Le proposte educative permettono di entrare nel linguaggio dell’artista attraverso materiali, forme e procedimenti, trasformando la visita in un’occasione di sperimentazione.
Le visite speciali nei luoghi di Arnaldo Pomodoro
Accanto alla mostra e ai laboratori, la Fondazione organizza alcune visite speciali nei luoghi legati alla memoria e al lavoro dello scultore.
La fonderia artistica De Andreis
A Rozzano, in Via Volturno 67, la visita alla fonderia artistica De Andreis conduce negli spazi dell’officina dove venivano realizzate le sculture in bronzo di Arnaldo Pomodoro. Un’occasione per conoscere più da vicino la dimensione tecnica e artigianale che accompagna la nascita delle opere.
Il Labirinto di Via Solari
A Milano, in Via Solari 35, la visita al Labirinto permette di scoprire un’installazione ambientale ispirata all’Epopea di Gilgamesh. Tra rielaborazioni di opere già note e forme ancora in divenire, il percorso intreccia tappe biografiche e artistiche, accompagnando il pubblico nell’immaginario dello scultore.
Una visita con calice nello Studio
Nello Studio di Arnaldo Pomodoro di Via Vigevano 3, la visita con calice propone un dialogo tra le opere, i materiali d’archivio del Laboratorio e la mostra in corso del ciclo Open Studio.
L’appuntamento prevede un calice di vino offerto dal partner Tenute Lunelli, la cui cantina umbra è stata realizzata proprio da Arnaldo Pomodoro. Un modo per approfondire diversi aspetti della vita e del lavoro dell’artista, in un contesto che conserva tracce della sua ricerca e della sua attività.
Informazioni sulla mostra
Open Studio #5. La Collezione di Arnaldo Pomodoro – Vol. I
Fondazione Arnaldo Pomodoro
Via Vigevano 3, Milano
3 ottobre 2026 – 30 maggio 2027
Per informazioni, prenotazioni alle visite e aggiornamenti sul programma:
fondazionearnaldopomodoro.it
(S.R.)
Foto apertura: Mimmo Rotella, Lucio Fontana, un’amica americana, Arnaldo e Gio Pomodoro all’inaugurazione della mostra dei due fratelli Pomodoro alla Galleria Cavallino di Venezia, 28 agosto 1956 – Ph. AAP
