In occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1, il ristorante di Via Caminadella 7 presenta Pit Stop, un cocktail ispirato alla velocità del circuito di Monza, insieme a un mocktail e a una selezione di bites. Un’occasione per scoprire la cucina mediterranea contemporanea e il cocktail bar di Gio Gio’s, nato dalla visione dello chef e patron Raphael Duntoye.
Il Gran Premio d’Italia di Formula 1 arriva anche nel centro di Milano. In occasione del weekend di gara, Gio Gio’s interpreta l’energia del circuito di Monza attraverso una proposta speciale che mette insieme cocktail, cucina e convivialità.
Il protagonista è Pit Stop, drink creato per l’occasione e pensato come una sorta di sosta ai box in versione milanese, accompagnato dal mocktail Verjus Cooler e da una selezione di piccoli assaggi.
Un progetto che permette di entrare nel mondo di Gio Gio’s anche attraverso il suo lato beverage, parte integrante di un ristorante che ha fatto della contaminazione tra culture, sapori e linguaggi contemporanei uno dei propri tratti distintivi.
Pit Stop, il cocktail che guarda a Monza
Il nome “Pit Stop at Gio Gio’s” nasce naturalmente dal legame con il circuito di Monza, storico tracciato italiano della Formula 1 e uno dei più veloci del calendario.
La velocità diventa l’ispirazione per un cocktail costruito su un equilibrio tra agrumi, amaro e componenti aromatiche. La ricetta combina Belvedere Vodka, Berta Amaro, vermouth rosso, pompelmo rosa fresco, bitter alla liquirizia, succo di limone fresco e simple syrup.
La presenza della vodka Belvedere aggiunge un ulteriore riferimento al mondo della Formula 1: il brand è infatti Official Vodka Partner della competizione. Berta Amaro introduce invece una componente botanica e aromatica che richiama idealmente il paesaggio e la dimensione naturale del territorio brianzolo.
Anche la presentazione gioca la sua parte: il Pit Stop può essere completato con una rondella di lime e con un bordo del bicchiere dalla finitura dorata, dettaglio che richiama il mondo racing e le sue superfici metalliche, senza allontanarsi dall’estetica elegante del locale.
Verjus Cooler, la versione analcolica
La proposta dedicata al Gran Premio non si ferma al cocktail alcolico. Per chi preferisce un drink senza alcol, Gio Gio’s propone il Verjus Cooler, costruito su un profilo fresco, floreale e leggermente vinoso.
La ricetta prevede verjus, sciroppo di gelsomino fatto in casa, succo di limone fresco, soluzione salina e bibita alle foglie di fico. Il risultato è un drink leggero, caratterizzato dall’incontro tra la componente floreale del gelsomino, la parte agrumata del limone e le sfumature del verjus.
Una proposta che racconta anche l’attenzione del cocktail bar alla costruzione di alternative analcoliche non pensate semplicemente come sostituti, ma come veri e propri drink con una propria identità.
I bites da condividere
A completare il percorso ci sono piccoli assaggi concepiti per accompagnare i drink e favorire la condivisione, secondo una formula informale ma curata.
La selezione comprende cruditè con bagna càuda, guacamole, fiori di zucca in tempura e gamberesse fritte con limone. Una sequenza che alterna verdure crude, consistenze croccanti, componenti cremose e richiami mediterranei, portando anche nel momento dell’aperitivo la cifra gastronomica di Gio Gio’s.
Gio Gio’s, il ristorante milanese di Raphael Duntoye
Dietro il progetto c’è Raphael Duntoye, chef e patron cosmopolita, già alla guida di La Petite Maison e figura legata all’iconico members’ club londinese The Arts Club.
Gio Gio’s si trova in Via Caminadella 7, nel cuore di Milano, e propone una lettura della cucina mediterranea contemporanea aperta a influenze internazionali.
Il ristorante nasce infatti dall’idea di costruire una tavola capace di unire ingredienti di qualità, sapori decisi e una dimensione conviviale, con piatti pensati anche per essere condivisi.
La filosofia della cucina non si limita alla tradizione mediterranea in senso stretto: il menu guarda a una Milano internazionale e multiculturale, dove tecniche, ingredienti e suggestioni differenti possono convivere all’interno di una proposta contemporanea.
La cucina dialoga con il cocktail bar
Uno degli elementi caratterizzanti di Gio Gio’s è il rapporto tra cucina e beverage. Il cocktail bar si affaccia sulla sala centrale e occupa un ruolo importante nell’esperienza del ristorante, con una proposta sviluppata in dialogo con la cucina.
Cocktail e mocktail seguono quindi la stessa attenzione riservata ai piatti: ricerca delle materie prime, equilibrio dei sapori e cura della presentazione diventano strumenti per costruire un’esperienza che può iniziare dall’aperitivo e proseguire a tavola.
È proprio in questo spazio di contaminazione che si inserisce il progetto Pit Stop: il Gran Premio diventa il pretesto per portare nel locale un immaginario fatto di velocità e competizione, reinterpretato attraverso il linguaggio della mixology.
Un indirizzo nel cuore di Milano
La posizione di Gio Gio’s in Via Caminadella, a pochi passi dal centro storico, contribuisce alla sua identità di ristorante cittadino internazionale. Un indirizzo dove la cucina mediterranea si incontra con una dimensione più cosmopolita e dove il cocktail bar permette di vivere il locale anche attraverso un momento più informale.
Durante il weekend del Gran Premio, questa vocazione si arricchisce dunque di un ulteriore elemento: Pit Stop porta a tavola l’atmosfera delle corse, mentre Verjus Cooler e bites completano una proposta pensata per accompagnare il pubblico tra aperitivo, cena e convivialità.
La Formula 1 diventa così un nuovo racconto per Gio Gio’s: dalla pista di Monza alla sala del ristorante, passando per il bicchiere, con una proposta che mette insieme mixology, cucina mediterranea contemporanea e cultura urbana milanese.
(S.R.)
