Dal 4 ottobre al 6 novembre 2026 torna a Milano Camminare nella memoria, il progetto narrativo di Rosario Tedesco ideato da Rossella Tansini e promosso da TRACCE Associazione Culturale. Sei attraversamenti urbani, di cui tre in orario serale, conducono tra strade, piazze e Pietre d’inciampo per ricostruire storie individuali e collettive della persecuzione e della deportazione nazi-fascista.
Ci sono luoghi di Milano che attraversiamo ogni giorno senza conoscerne necessariamente la storia. Un portone, una piazza, una strada possono custodire il ricordo di una persona, di una famiglia, di una vicenda che appartiene alla storia della città e, insieme, alla Storia del Novecento.
È da questa idea che nasce Camminare nella memoria, il progetto narrativo di e con Rosario Tedesco, da un’idea di Rossella Tansini, realizzato da TRACCE Associazione Culturale, che nel 2026 raggiunge la sua terza edizione.
Dal 4 ottobre al 6 novembre, sei attraversamenti urbani conducono il pubblico attraverso diversi quartieri di Milano seguendo la mappa delle Pietre d’inciampo, i piccoli memoriali a cielo aperto dedicati alle vittime della persecuzione e della deportazione nazi-fascista.
Non si tratta semplicemente di passeggiate cittadine, ma di itinerari narrativi nei quali il cammino diventa parte del racconto. La voce di Tedesco, la musica e i luoghi si incontrano per riportare alla luce nomi, vicende familiari, responsabilità e storie che continuano a essere inscritte nel tessuto della città.
Camminare nella memoria, tra giorno e notte
La terza edizione introduce una novità importante: tre dei sei attraversamenti si svolgeranno per la prima volta in orario serale.
Gli appuntamenti del 9 e 23 ottobre e del 6 novembre, con partenza alle 20.30, permetteranno di attraversare Milano dopo il tramonto, modificando la percezione degli spazi e creando un rapporto ancora più particolare tra ascolto, narrazione e paesaggio urbano.
Gli altri tre itinerari si svolgeranno invece alla luce del giorno, alle 11.00. Sei partenze differenti, sei quartieri e altrettanti percorsi costruiti per mettere in relazione le storie delle persone ricordate dalle Pietre d’inciampo con i luoghi nei quali hanno vissuto.
Il primo appuntamento è in programma domenica 4 ottobre alle 11.00, con partenza dai Giardini di via Morgagni. Si prosegue venerdì 9 ottobre alle 20.30 dall’Università di via Festa del Perdono, con un percorso introdotto proprio nell’edizione 2026.
Il 18 ottobre alle 11.00 sarà la volta di piazzale Vincenzo Cuoco, mentre il 23 ottobre alle 20.30 il cammino partirà da Corso XXII Marzo / Fontana Marinai d’Italia. Il quinto itinerario, in programma il 1° novembre alle 11.00, prenderà il via dalla Basilica di Sant’Ambrogio. La conclusione è prevista il 6 novembre alle 20.30, con partenza da Santa Maria delle Grazie.
Per l’8 novembre è inoltre allo studio un ulteriore percorso, Milano per Liliana, ideato dal Comitato Pietre d’inciampo di Milano in collaborazione con TRACCE e dedicato a Liliana Segre e alle persone da lei incontrate nel viaggio che da corso Magenta 55 la condusse ad Auschwitz.

Le Pietre d’inciampo come mappa della città
Al centro del progetto ci sono le Pietre d’inciampo, installate nelle strade e davanti alle abitazioni per ricordare le vittime della persecuzione e della deportazione nazista.
Piccole targhe di ottone che riportano un nome, una data, una storia e che, disseminate nello spazio urbano, costruiscono una mappa della memoria diversa da quella abitualmente utilizzata per leggere Milano.
È proprio questa mappa il punto di partenza di Camminare nella memoria. Il percorso invita a fermarsi davanti alle pietre, ad ascoltare le storie e a collegare persone e luoghi, passato e presente.
Tra le vicende raccontate ci sono quelle di Dante Coen (1910-1945), Jenide Russo (1917-1945) e Alfredo Winter(1935-1944), per il quale TRACCE ha posato una Pietra d’inciampo nel 2025. Ci sono poi Allegra Finzi (1874-1943) e la figlia Laura Finzi (1905-?), i coniugi Böhm, la famiglia Reinach De Benedetti, e le storie di Andrea Schivo (1895-1945) e Sebastiano Pieri (1898-1945), secondini e guardie carcerarie di San Vittore.
Il racconto comprende inoltre Giuseppe Segre (1873-1944), Olga Lövvy Segre (1878-1944), i nonni e Alberto Segre(1899-1944), padre di Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz.
Dalle vittime alle responsabilità
La memoria proposta dal progetto non riguarda soltanto le vittime. Il racconto si confronta anche con coloro che contribuirono alla persecuzione, alla denuncia e alla deportazione, mettendo in evidenza quella vicinanza inquietante tra vittime, persecutori, luoghi della vita quotidiana e responsabilità individuali.
È una prospettiva che porta la storia fuori dai libri e dai luoghi istituzionali per riportarla nel paesaggio urbano.
Una casa, una strada o un edificio diventano così il punto di partenza per una storia individuale; una Pietra d’inciampo diventa un nome da ricordare; un itinerario cittadino diventa l’occasione per interrogarsi su ciò che è accaduto e sul rapporto tra memoria e presente.
Il cammino ha quindi anche una dimensione simbolica: spostarsi da una Pietra all’altra significa costruire connessioni, seguire tracce e accostare vicende differenti. La città contemporanea diventa così il luogo nel quale la memoria continua a manifestarsi.
La musica accompagna il racconto
A completare gli attraversamenti è la musica, elemento centrale del progetto. A ogni itinerario corrisponde un accompagnamento differente, costruito in relazione ai luoghi e alle storie incontrate lungo il percorso.
Gli interventi musicali sono affidati a Davide Ballanti, alla chitarra, Marta Brandolini, alla voce, ed Elisabetta Danelli, al violino.
Il repertorio non si limita alla tradizione klezmer, ma attraversa linguaggi e periodi differenti, con musiche di Johann Sebastian Bach, George Gershwin e altri autori scelti in funzione dei singoli percorsi.
La musica non è quindi un semplice accompagnamento, ma contribuisce a definire sei diversi paesaggi sonori. Voce, strumenti e luoghi entrano in dialogo, creando una modalità di ascolto che cambia da un itinerario all’altro.

Da “Due dentro ad un foco” a Camminare nella memoria
Il progetto affonda le proprie radici nel lavoro di ricerca avviato da TRACCE nel 2021 con Due dentro ad un foco – storie di pietra, progetto narrativo urbano realizzato in collaborazione con le principali istituzioni e associazioni impegnate nella conservazione della memoria della Shoah e delle vittime delle deportazioni nazi-fasciste durante la Seconda guerra mondiale.
Da quella ricerca è nato un modo particolare di raccontare la memoria, nel quale teatro, musica, narrazione e spazio urbano si incontrano. L’obiettivo è portare le testimonianze direttamente nei luoghi in cui le vicende hanno avuto origine, restituendo alle strade una parte della loro storia.
TRACCE, associazione culturale fondata nel gennaio 2021, ha infatti tra i propri obiettivi la conservazione della memoria delle vittime delle stragi perpetrate dai regimi nazifascisti del Novecento e la sensibilizzazione delle nuove generazioni.
Una parte importante dell’attività è dedicata proprio alla ricerca e alla costruzione di percorsi lungo le Pietre d’inciampo, considerate dall’associazione un grande memoriale a cielo aperto.
Rosario Tedesco, teatro civile tra storia e città
Attore e regista, Rosario Tedesco si è formato alla scuola di Luca Ronconi e ha collaborato, tra gli altri, con Antonio Latella. Nel cinema ha partecipato a produzioni internazionali recitando accanto ad attori come Anthony Hopkins, Udo Kier e Michael York.
Nel corso della sua carriera ha lavorato con compagnie multiculturali nei principali teatri italiani e in tournée in Europa, dal Teatro Argentina di Roma al Carignano di Torino e al Piccolo Teatro di Milano, arrivando a esibirsi anche all’Odéon di Parigi e al Festival di Salisburgo. Dal 2005 al 2011 è stato Gastschauspieler in Germania.
Il suo percorso artistico comprende inoltre una lunga ricerca nell’ambito del teatro civile, con particolare attenzione alla storia del XX secolo, alla guerra e alla responsabilità individuale.
Tra i progetti dedicati alla Shoah figurano Il Vicario di Rolf Hochhuth, I Fisici di Friedrich Dürrenmatt, Destinatario Sconosciuto di Kressmann-Taylor, In quelle tenebre – La verità è un intreccio di voci di Gitta Sereny e, appunto, Due dentro ad un foco – storie di pietra.
Sei appuntamenti per scoprire un’altra Milano
Camminare nella memoria offre dunque anche un modo diverso di attraversare Milano: non soltanto per raggiungere una destinazione, ma per osservare con maggiore attenzione ciò che si trova lungo il percorso.
Le partecipazioni sono gratuite, con prenotazione obbligatoria. Ogni itinerario dura circa un’ora e mezza e prevede un massimo di 30 partecipanti. È consigliato presentarsi un quarto d’ora prima della partenza, indossare scarpe comode e portare con sé dell’acqua.
In caso di maltempo o di altri imprevisti, gli incontri si svolgeranno al chiuso; eventuali variazioni al programma saranno comunicate con il maggior anticipo possibile.
Il programma
4 ottobre, ore 11.00 – Giardini di via Morgagni
9 ottobre, ore 20.30 – Università, via Festa del Perdono – nuovo percorso 2026
18 ottobre, ore 11.00 – Piazzale Vincenzo Cuoco
23 ottobre, ore 20.30 – Corso XXII Marzo / Fontana Marinai d’Italia
1° novembre, ore 11.00 – Basilica di Sant’Ambrogio
6 novembre, ore 20.30 – Santa Maria delle Grazie
8 novembre – Milano per Liliana, percorso in fase di definizione a cura del Comitato Pietre d’inciampo di Milano
Come partecipare
La partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria. Per prenotare è necessario scrivere a info@letracce.org, indicando nome, cognome e date prescelte. Successivamente saranno comunicate le modalità di partecipazione e inviata la conferma dell’iscrizione.
Il programma completo è disponibile sul sito di TRACCE Associazione Culturale.
Organizzazione e produzione: TRACCE Associazione Culturale
Con il sostegno di: Fondazione Cariplo
Con il patrocinio di: ANED Milano, ANPI provinciale Milano, Associazione Figli della Shoah, Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC, Comitato Pietre d’inciampo Milano, Comune di Milano – Milano è memoria, Istituto Nazionale Ferruccio Parri Milano, Fondazione Memoriale della Shoah Milano, Teatro Elfo Puccini e UCEI.
(S.R.)
