Al CX Milan | NoM di Novate Milanese, nasce “YAM – You Are Milano”, il progetto di arte urbana firmato da Orticanoodles che trasforma una delle facciate del campus in un’opera partecipativa. Al centro dei murales, dedicati a Ersilia Majno e Alda Merini, una figura senza volto invita cittadini, studenti e visitatori a riconoscersi nell’identità di Milano.
Una città non è fatta soltanto di monumenti, palazzi e luoghi simbolici, ma soprattutto dalle persone che la abitano, la attraversano e contribuiscono ogni giorno a trasformarla.
È da questa idea che nasce “YAM – You Are Milano”, il nuovo progetto artistico di CX Milan | NoM, realizzato con il contributo di CBRE e con il patrocinio del Comune di Novate Milanese.
Una delle facciate del campus si trasforma così in una grande opera di arte contemporanea a cielo aperto, pensata per dialogare non soltanto con la community studentesca e gli ospiti della struttura, ma con l’intero territorio.
Il risultato è una sorta di ritratto collettivo di Milano, nel quale la street art diventa uno strumento per riflettere sull’identità della città e sul senso di appartenenza.
Ersilia e Alda, due figure della Milano che cambia
L’intervento, realizzato sulla Palazzina F e successivo a una prima opera realizzata l’anno precedente su un edificio vicino, porta la firma di Orticanoodles, il collettivo fondato dagli artisti Wally e Alita e protagonista della scena italiana dell’arte urbana.
Il progetto si sviluppa attraverso due opere, “Ersilia” e “Alda”, che guardano a due figure profondamente legate alla storia e all’immaginario milanese.
La prima rende omaggio a Ersilia Majno, figura di riferimento nell’impegno sociale e nell’emancipazione femminile. La seconda è dedicata ad Alda Merini, poetessa simbolo della Milano dei Navigli e di una città raccontata attraverso la poesia, la fragilità e la forza delle parole.
Le due opere utilizzano il caratteristico linguaggio di Orticanoodles, basato su stencil stratificati, attraverso cui scorci urbani, architetture storiche, simboli e frammenti della città si sovrappongono in una composizione dinamica.
Un volto senza volto
L’elemento più particolare dei murales è al centro della composizione: una figura priva di un volto definito.
È proprio questa assenza a rendere l’opera partecipativa. Chi guarda può immaginarsi al posto di quel volto, riconoscendosi simbolicamente nella figura e diventando parte del racconto.
Il volto mancante diventa quindi il volto di tutti: studenti, cittadini, lavoratori, viaggiatori e persone che hanno scelto Milano come luogo in cui vivere, studiare, lavorare o semplicemente trascorrere una parte del proprio percorso.
Anche l’abbigliamento della figura richiama i codici delle nobili casate milanesi, creando un collegamento tra la memoria storica della città e la sua dimensione contemporanea.
La città tra memoria e contemporaneità
“YAM – You Are Milano” mette così in relazione epoche e linguaggi differenti. Le architetture e i simboli della città diventano frammenti di una composizione che non vuole offrire un’immagine unica di Milano, ma suggerire una città in continua evoluzione.
Wally, artista e co-fondatore di Orticanoodles, spiega l’origine del concept: “Ho immaginato una figura che non avesse bisogno di un volto. Milano non si lascia raccontare da un’unica immagine: vive nelle persone che la attraversano, nei dettagli che la compongono, nelle storie che ogni giorno la trasformano.”
Il progetto invita quindi a guardare Milano non soltanto come uno scenario, ma come un’identità collettiva costruita dalla somma di tante storie individuali.
L’arte urbana entra nella vita quotidiana
Con YAM le facciate del campus diventano superfici narrative e l’arte urbana entra nella quotidianità di un luogo abitato ogni giorno da una comunità internazionale.
L’intervento si inserisce in un percorso più ampio promosso da CX Place, che utilizza l’arte contemporanea per creare un dialogo con i territori e le comunità che vivono le proprie strutture. Il campus diventa così anche uno spazio di incontro tra chi vi soggiorna e il quartiere che lo circonda.
Come sottolinea Chiara Angeletti, Marketing Manager di CX Place, il progetto nasce dalla volontà di utilizzare l’arte “non solo come elemento visivo, ma come parte del racconto dei luoghi che abitiamo”.
CX Milan | NoM, un campus aperto alla città
Il progetto artistico si inserisce nella filosofia di CX Place Campus, Hotel & Hostel, realtà dedicata allo student housing e all’hybrid hospitality. I campus CX sono pensati come luoghi in cui abitare, studiare, incontrarsi e condividere esperienze, rivolti tanto agli studenti quanto ai viaggiatori.
In questo contesto, YAM – You Are Milano aggiunge una nuova dimensione al rapporto tra struttura e territorio: la facciata non è più soltanto parte dell’architettura, ma diventa un’opera pubblica capace di raccontare la città e, soprattutto, le persone che la fanno vivere.
Perché il messaggio del progetto è semplice: Milano non ha un solo volto. Il volto della città è quello di chi, anche solo per un periodo, ne diventa parte.
(S.R.)

